TRAD MAGAZINE 107 May-Juin 2006- ViamedinaViamedina -une rue de Naples-nous offre un recueil de chansons engages :guerres absurdes, enfants victimes des mines a

nti-personnelles,les monopoles de l'eau douce,la mondialisation,perte d'identite et de memoires collectives,sans abris..Arrangements chaloupés,sensuellement jazz sans fuite en avant-pas de chorus interminables et pretentieux-Mimi tout plein.(Marie Rossi)

 

ROOTSMAG 273  - March 2006  -   ITALIANS! ITALIANS! ITALIANS! -The Band has taken this mix of cultures as the starting point of their album and have also added BAlkan,African and Flamenco influences-The leader of the emsemble and composer and arranger of all the songs is Lino Davide and his largely acoustic arrangements call upon a richness of instrumentation that matches the diversity of all the musical styles.(Michael Hingston)

 

ROCKIT-22- Dicembre 2005-TRADIZIONE PARTENOPEA E NON SOLO.

Viamedina profuma di culture e tradizioni diverse che caratterizzano ogni singola traccia. Viamedina,il gruppo,parte proprio da Napoli ma ha larghi orizzonti che abbracciano altri posti ed altre musiche.Un album caldo,carico di pathos,di memorie che palpitano e poesia mediterranea.Danze secolari senza tempo che si affacciano pittoresche,che sembra quasi potere toccare e percepire:se chiudi gli occhi per un attimo vedi qualcuno che le esegue appassionatamente con gonne lunghe ondeggianti,tamburelli e qualcun altro che suona una chitarra battente.Basta notare gli strumenti che compaiono in questo lavoro per comprendere la ricchezza sonora di un progetto variegato,dove folk e tarantelle si intrecciano al tipico canto di tradizione popolare napoletana-a tratti struggente e melodrammatico-dalla grande forza emotiva.La musica disegna un affresco colorato di sentimenti,di terre dove si respirano tradizioni e culture che non si dimenticano come il dialetto impressoanche nelle splendide voci che si alternano a cantare.Terre calienti che trasudano di ricordi che pulsano vitali come ogni nota eseguita con grande trasporto emotivo.L'ilarita'della fisarmonica,la magia malinconica di piano e violino:ogni strumento fa gustare sapori musicali diversi che ti accompagnano chi nelle piazze traboccanti di feste e balli,nei balconi briosi,chi in lande balcaniche o latine.Tra tarantelle giulive(come in Simme li povere) e canti a squarciagola,a volte irrompe qualche dolce lirica come in <O vient' passa e se ne va> (MARIA MURONE)

 

ROOTS WORLD BULLETTIN 334- Dicembre2005-Viamedina shines a soft ligth on the sounds of Naples,bringing out all the cross-cultural colors implied by the music of a port city.The sextet uses muted shades from those ports,eschewing anything that could be construed as garish or harsh. Hints of Spain,the Balkans and the Middle East mix with a solid Neapolitan sensibility. Their sound has a nice swish and sway to it,with open,earnest vocals and restless,rustling percussion.Percussionists gently persuade you to get up and dance rather than yanking you to your feet.The closing track-Quann scenne lu sole- grows from a simple bass line and percussion clicks into a lovely anthem that mixes Italian,Greek and Balkan elements...(PEGGY LATKOVICH)

 

NAPOLIPIU'- Dicembre 2005- MUSICA EQUOSOLIDALE CON I VIAMEDINA-..Laddove la musica partenopea s'incontra con quella africana ci sono i Viamedina..(SERENA COLICCHIO)

LA STAMPA - 14 Novembre 2005-Indieweb- VIAMEDINA,folk mediterraneo e tant'altro ancora-...Viamedina e'cosi'sinonimo di confronto,di incontro,come quello tra il musicista partenopeo e la indie piemontese Folkclubethnosuoni..ineccepibile la qualita' degli arrangiamenti,le musiche e le melodie si intrecciano con il cantato in modo istintivo.Suoni certo tutto italiani.Ma non solo.Le contaminazioni sono una costante,tanto da dare la certezza di uno studio attento delle tradizioni,oltre ai confini nazionali (FEDERICO GENTA)

 

CORRIERE DEL MEZZOGGIORNO 12 Ottobre 2005 - QUANDO IL FOLK E' POLITICALLY CORRECT-..Un disco che ha nel titolo un'innegabile suggestione <Viamedina>...Si parte,e non potrebbe essere altrimenti,dalla tradizione partenopea e meridionale,rinvigorita pero' da riferimenti mediterranei e balcanici e talvolta provenienti anche dalle Americhe.D'altra parte basta dare uno sguardo agli strumenti usati per cogliere la vocazione polietnica del gruppo che preferisce mantenere nella lingua il legame con le proprie radici...(STEFANO DE STEFANO)

 

IL ROMA 10 Ottobre 2005-UNA MISCELA DI MUSICHE-...un miscelare che ha creato una nuova alchimia,pur partendo da ingredienti molto noti e vicini: il primo Cd Viamedina,prodotto da Folkclubethnosuoni,di chiara matrice napoletana con innesti diversi,che incontra leggende a ritmo di taranta,con lazzi di fisarmonica e congas.Diritti negati,guerra: il tutto con occhio critico ed immediato,musicalmente vicino ad echi desimoniani ma anche inclinato verso un sound di ricerca,impegnato nello scambio interculturale a 360 gradi pur restando attaccato alla napoletanita'(GAIA BOZZA).

 

IL MATTINO 25 settembre 2005 - CON I VIAMEDINA IL FOLK ALLA RICERCA DI UNA MUSICA NOVA. Da un lato l'apertura ai suoni dei mondi,tammorre e castagnette che incontrano i bodran irlandesi,i tamburi africani e sudamericani.Dall'altro l'orgogliosa difesa delle proprie radici e tradizioni sonore e non.Una dicotomia,certo, ma non una contraddizione,come ricorda Pe'nu munn'cu tanta munne,uno dei brani chiave di Viamedina,il primo album (su etichetta Folkclub Ethnosuoni) della band di Lino Davide..Le contaminazioni mediterranee e balcaniche di cui la formazione partenopea veste pizziche e leggende dei munacielli non sono certo una novita,ma forse non pretendono nemmeno di esserlo.Anche i testi che pure affrontano temi decisammente contemporanei (la guerra,il diritto negato all'acqua,la globalizzazione,l'immigrazione)non rinunciano a rifarsi agli stilemi fondanti del genere,quasi alla ricerca di una nuova Musica Nova,di una produzione in stile popolare del terzo millennio,capace stavolta di accogliere djembe e darbuka.(FEDERICO VACALEBRE)

 

RADIOCOOP-Indieweb Sett.2005: Capitanato dal chitarrista napoletano Lino Davide ,il progetto Viamedina arriva al primo CD ufficiale caratterizzato da una forte impronta mediterranea sia nelle parti compositive che negli arrangiamenti e soprattutto nella cura dei suoni.I 10 brani sono tutti inediti ,spesso intensi e abili nell`andare a cercare e trovare l`anima della storia culturale del Mare Nostrum.

IL MATTINO 20 giugno 2004               

 

CINEPRIME IL FILM DI COLELLA E GIULIANO …le musiche dei gruppi napoletani Viamedina e A67 evidenziano l'ambizione di un’operazione piu'sofisticata del filmetto usa e getta(A. Castellano)

LA REPUBBLICA 15 giugno 200    

 

LA STRANA STORIA DI COLELLA IL REGISTA CHE SCOPRI' LE RISATE (Anna Cepolaro)

…Grazie agli amici R. Marengo e M.Pergolani ho scoperto due gruppi napoletani,ai vertici della classifica della trasmissione radiofonica di Radio rai 1 Demo..Stu Mare..dei Viamedina e' il tema guida del film.(B. Colella)                                       

IL MATTINO 13 giugno 2004

 

LE BARZELLETTE?INCUBO DA RIDERE  Il lancio del film e' aiutato dai manifesti/barzellete di S.Disegni e dalla colonna sonora,gruppi emergenti in gran parte napoletani dal rap degli A67 al neofolk dei Viamedina.. (F. Bardi)

 

LO STRILLO-Giugno 2004  I VIAMEDINA A CINEMA: Dopo le compilation Radio Pirata e Sulla Memoria del Mei e The Best of Demo di RaiTrade con i brani Stu Mare e A la Festa, i Viamedina di Lino Davide, band napoletana scoperta da M.Pergolani e R. Marengo, autori di Demo, su radio rai 1, sono protagonisti con il brano Stu Mare di L. Davide della colonna sonora del film Ladri di Barzellette di Leonardo Giuliano e Bruno Colella.

                      

IL MATTINO 13 Dic.2003

UN CONCERTO ENCICLOPEDICO PER NAPOLI:Concerto Grosso per festeggiare l’Enciclopedia del pop e del rock napoletano di Renato Marengo e Michael Pergolani.Appuntamento lunedì 27 al Teatro Mediterraneo con solo una piccola parte dei musicisti censiti dal libro:24 Grana, A67,Eugenio Bennato, Bisca, M.Colasurdo,Capone e Bungt Bang, T.Esposito, Napoli Opera,D. Sepe,J. Sorrenti,L. Vairetti, Viamedina….

 

LA REPUBBLICA 12 nov.2003 - GLI EMERGENTI:NAPOLI UNDERGROUND-E'LA MUSICA RIBELLE:LA PAROLA AGLI EMERGENTI. Mentre i big della musica napoletana

sembrano segnare il passo,la luce dei riflettori si sposta su una squadra di artisti esordienti che nei testi come nella musica non nascondono la loro rabbia e la loro inquietudine.Tra i leader della nuova ondata due band che gia' dal nome sembrano rivendicare la propria apparteneza.Si chiamano A67 e Viamedina il brano Stu Mare e' fra i piu' ascoltati nel programma Demo su Radio Rai1(A. Tricomi)

 

CASORIA DUE 22/Giugno/2003 ¬IL SOUND MEDITERRANEO DELL’open-band VIAMEDINA:L’open - band viamedina lancia il singolo Stu mare

 

Il MATTINO 26/04/2003 SUONI VESUVIANI TRA POST-MELODICI E NUOVA DANCE:Post Folk: Occhio ai Viamedina di Lino Davide,un brano nella compilation Radio Pirata di Audiocoop..(F.Vacalebre)

 

INDEPENDENT MUSIC-RADIO PIRATA Feb. 2003 DEMO E GLI INDIPENDENTI-..alla simpatica proposta di segnalare un nostro artista per questa compilation ..la nostra scelta e' caduta sui Viamedina di Napoli, la cui Stu mare troviamo splendida.Ascoltatela!(M.Pergolani e Renato Marengo)

una scheggia apparentemente perduta, i napoletani Viamedina con lo struggente Stu mare. Il gioco della voce femminile che s'impasta con il controcanto pieno maschile,quasi uno yin e yang in salsa vesuviama (Giulio Tedeschi-Toast-Audiocoop)

 

FESTIVAL DI NAPOLI MAGAZINE sett.2002: UNA BAND A ..Viamedina-Nasce da musicisti napoletani una band che lavora su contaminazioni etniche e mediterranee